La visione della scienza cambia: scienza olistica, la scienza del 'tutto'
Einstein cercò per tutta la vita, senza riuscirvi, una Teoria del Tutto cioè una teoria unificatrice delle leggi di natura.
È chiaro che questa volontà riduzionista non si sposa bene con i concetti di scienza 'olistica' che stanno venendo fuori, specialmente in medicina e, a mio parere anche nella biologia. Perchè è chiaro che, se si aggiunge informazione il sistema di studio diventa più complesso, e di conseguenza si deve perdere un pò di dettagli. La scienza meccanicistica è in grado di scomporre un sistema nelle sue parti, la scienza olistica (seppur non accettata come vera e propria scienza) presenta una visione di insieme.
In occidente, la filosofia cartesiana è stata predominante e ha espresso il principio secondo cui Corpo e Intelletto sono due entità distinte e separate. Oggi, dopo circa un trentennio di studio, emerge che fisicità e spiritualità non sono due domini diversi ma costituiscono due aspetti della stessa realtà. Alla base della costituzione della materia si trova l'energia.
“L'universo si comporta come un essere vivo. Ci troviamo di fronte ad un nuovo modello cosmologico ed una nuova comprensione scientifica basato sull'idea che il cosmo sia conoscibile e fondato sul principio che l'energia è l'origine creativa della materia”
Edgar Mitchell (astronauta e sesto uomo ad aver messo piede sulla luna)
Lovelock con la sua teoria di Gaia negli anni 70 già ci presentava il nostro pianeta come organismo vivente, di cui noi insieme a tutte le altre specie siamo i costituenti fondamentali, spostando così l'idea di ecologia verso una comprensione globale ed unitaria dei fenomeni biologici.
Ci sono molte lacune che indicano la situazione critica nella biologia odierna. Alcuni biologi sagaci, la paragonano con la grande crisi della fisica che si presentò cento anni fa.
Prima di Einstein?
Ancor prima, alla fine del 19° secolo, la fisica ha rivelato i propri limiti teorici, mentre fisica quantica e relatività hanno ampliato i loro confini. Sfortunatamente la biologia non si è mai basata su nessuna teoria stabile.
La biologia odierna si basa sui principi della fisica e chimica classica della fine del 19° secolo. Un organismo vivente è considerato dunque come un insieme di particelle stabili. Ma così non è.
La maggior parte dei biologi sono così fiduciosi nella fisica e chimica ristretta, che si studia all'Università, che evitano perfino di discutere dell'esistenza di altre leggi naturali che i sistemi viventi possono impiegare per raggiungere un obiettivo maggiore, per mantenere lo stato vivente di un individuo, di una specie, di una biocenosi, di una biosfera, ecc...
Lovelock nel suo ultimo libro “la rivolta di Gaia” ha voluto insistere sulla teoria del pianeta come essere vivente, come un tutto in cui le sue parti, noi compresi, sono in stretto contatto dinamico e in relazione di causa/effetto tra loro. Non è dunque possibile studiare un elemento del sistema (che sia un mollusco, un alga, un batterio od un essere umano) da solo, come separato dal resto del suo 'organismo' terra, che lui chiama Gaia come la grande madre terra, antica divinità conosciuta dagli antichi col nome di Gea
sabato 13 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
no profit - divulgazione scientifica
Sto per creare una società no-profit, un ONLUS insomma, si una onlus come quella che mi ospitò per il mio servizio civile, quando ero accopagnatore dei non vedenti a Siena, era l'Unione Italiana Ciechi in sostanza, dove ho fatto esperienze meravigliose.
Il topic unico e principale di questa società che voglio creare è la divulgazione scientifica. Dove? Ove possibile ovviamente, virtualmente ovunque: scuole, ospedali, parchi naturali, musei, case di riposo, visite ad aziende farmaceutiche, organizzazione stand, press. Journal interno dell’organizzazione. Sarebbe bello con del materiale visivo: microscopi, proiettori mobili per presentazioni, mini-laboratori portatili (forse).
Lo scopo di questa organizzazione? Per i più piccoli curiosità scientifiche da soddisfare, piccoli esperimenti, tanto edutainment. Per i più grandi principalmente la promulgazione di una mentalità scientificamente critica nei confronti della stampa. Distruzione sistematica della ‘mitizzazione’ e ‘spettacolarizzazione’ della scienza e delle false promesse iper-tech (eg. Tra 1 anno avremo tutti la domotica, i micro robot nelle vene, i chip sottopelle, i pannelli fotovoltaici) tipo su Focus, Newton, Macchina del tempo
La mia società avrebbe rispetto dei dogmi religiosi. Potrebbe fornire un’immagine della scienza non come opposta alla spiritualità ma come complemento dell’irrazionale e delle emozioni nella totalità dell’essere umano.
Fornire risposte gratuite ed obiettive a curiosi che vogliono solo i dati scientifici e non interpretazioni della stampa eg global warming, descrizione di un tipo di cancro a familiari di malati, dire quante sigarette si POSSONO fumare senza rischiare minimamente il tumore al polmone
Insomma, non so quando esattamente ma prima o poi sarà questo che farò: una NO-PROFIT internazionale che coinvolga insegnanti e scienziati da una parte, e la società intera dall'altra...
accetto critiche e mattonate varie nel muso, commentate sta roba!
Il topic unico e principale di questa società che voglio creare è la divulgazione scientifica. Dove? Ove possibile ovviamente, virtualmente ovunque: scuole, ospedali, parchi naturali, musei, case di riposo, visite ad aziende farmaceutiche, organizzazione stand, press. Journal interno dell’organizzazione. Sarebbe bello con del materiale visivo: microscopi, proiettori mobili per presentazioni, mini-laboratori portatili (forse).
Lo scopo di questa organizzazione? Per i più piccoli curiosità scientifiche da soddisfare, piccoli esperimenti, tanto edutainment. Per i più grandi principalmente la promulgazione di una mentalità scientificamente critica nei confronti della stampa. Distruzione sistematica della ‘mitizzazione’ e ‘spettacolarizzazione’ della scienza e delle false promesse iper-tech (eg. Tra 1 anno avremo tutti la domotica, i micro robot nelle vene, i chip sottopelle, i pannelli fotovoltaici) tipo su Focus, Newton, Macchina del tempo
La mia società avrebbe rispetto dei dogmi religiosi. Potrebbe fornire un’immagine della scienza non come opposta alla spiritualità ma come complemento dell’irrazionale e delle emozioni nella totalità dell’essere umano.
Fornire risposte gratuite ed obiettive a curiosi che vogliono solo i dati scientifici e non interpretazioni della stampa eg global warming, descrizione di un tipo di cancro a familiari di malati, dire quante sigarette si POSSONO fumare senza rischiare minimamente il tumore al polmone
Insomma, non so quando esattamente ma prima o poi sarà questo che farò: una NO-PROFIT internazionale che coinvolga insegnanti e scienziati da una parte, e la società intera dall'altra...
accetto critiche e mattonate varie nel muso, commentate sta roba!
divulgazione scientifica
La divulgazione scientifica ha un ruolo fondamentale nella società, serve ad orientare i non-scienziati nelle scelte, affinchè siano scelte più ecologiche ad esempio, in modo da capire che impatto può avere sul nostro caro pianeta vivente la scelta di un’auto a metano anziché di un turbodiesel. Le scelte sono sempre dettate da egoismi economici, ma è chiaro che in ognuno di non c’è ancora una coscienza globale nel fare in modo che le nostre personali scelte non coinvolgano o stravolgano più di tanto la vita dei cari che ci stanno intorno
I bravi scienziati, quelli scrupolosi e maggiormente obiettivi, se fatti parlare in pubblico in merito a cosa è dannoso per il nostro pianeta o per le nostre arterie o potenzialmente tumorigeno, se cercano di essere scientificamente obiettivi e cauti, per assurdo passano da ignoranti e ancora peggio da ciarlatani, vista la percezione (sbagliata) della scienza da parte della società. CFR ‘La rivolta di Gaia’ J. Lovelock
Quando invece dovrebbe essere il contrario, e la gente deve assolutamente capire che il bravo scienziato non 'vende' verità assolute, ma solo più o meno probabili a seconda del contesto.
Di questo ne hanno purtroppo grande colpa i media. Troppo spesso si è abituati alla scienza-finzione o visione (termine più patologico che cinematografico in questo contesto) che è affiancata dalla notizia di una importante scoperta.
Molto spesso le grandi scoperte non fanno notizia se sono di conferma, per la scienza grandi risultati, necessari ad avvalorare scoperte precedenti, che, si sa, potrebbero anche venire confutate e completamente stravolte. Ma ciò per il grande pubblico si traduce come la classica 'scoperta dell'acqua calda', e che ovviamente non fa notizia, a meno che non la si romanzi un po'.
Mini-Robot che viaggiano nelle nostre arterie, colonie e serre su marte e su venere, buchi neri a Ginevra, epidemia influenzale potenzialmente letale per ogni essere umano e relativa estinzione precoce della nostra specie: ecco alcuni degli esempi negativi e assulitistici, praticamente dogmatici verso il miraggio di una vita fantascienticìficamente neanche immaginata prima da un lato, e catastrofismo inevitabile dall’altro. Visioni che la scienza aborrisce e relega alla stregua non di scienza, ma di 'science fiction'.
I bravi scienziati, quelli scrupolosi e maggiormente obiettivi, se fatti parlare in pubblico in merito a cosa è dannoso per il nostro pianeta o per le nostre arterie o potenzialmente tumorigeno, se cercano di essere scientificamente obiettivi e cauti, per assurdo passano da ignoranti e ancora peggio da ciarlatani, vista la percezione (sbagliata) della scienza da parte della società. CFR ‘La rivolta di Gaia’ J. Lovelock
Quando invece dovrebbe essere il contrario, e la gente deve assolutamente capire che il bravo scienziato non 'vende' verità assolute, ma solo più o meno probabili a seconda del contesto.
Di questo ne hanno purtroppo grande colpa i media. Troppo spesso si è abituati alla scienza-finzione o visione (termine più patologico che cinematografico in questo contesto) che è affiancata dalla notizia di una importante scoperta.
Molto spesso le grandi scoperte non fanno notizia se sono di conferma, per la scienza grandi risultati, necessari ad avvalorare scoperte precedenti, che, si sa, potrebbero anche venire confutate e completamente stravolte. Ma ciò per il grande pubblico si traduce come la classica 'scoperta dell'acqua calda', e che ovviamente non fa notizia, a meno che non la si romanzi un po'.
Mini-Robot che viaggiano nelle nostre arterie, colonie e serre su marte e su venere, buchi neri a Ginevra, epidemia influenzale potenzialmente letale per ogni essere umano e relativa estinzione precoce della nostra specie: ecco alcuni degli esempi negativi e assulitistici, praticamente dogmatici verso il miraggio di una vita fantascienticìficamente neanche immaginata prima da un lato, e catastrofismo inevitabile dall’altro. Visioni che la scienza aborrisce e relega alla stregua non di scienza, ma di 'science fiction'.
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