venerdì 12 febbraio 2010

divulgazione scientifica

La divulgazione scientifica ha un ruolo fondamentale nella società, serve ad orientare i non-scienziati nelle scelte, affinchè siano scelte più ecologiche ad esempio, in modo da capire che impatto può avere sul nostro caro pianeta vivente la scelta di un’auto a metano anziché di un turbodiesel. Le scelte sono sempre dettate da egoismi economici, ma è chiaro che in ognuno di non c’è ancora una coscienza globale nel fare in modo che le nostre personali scelte non coinvolgano o stravolgano più di tanto la vita dei cari che ci stanno intorno
I bravi scienziati, quelli scrupolosi e maggiormente obiettivi, se fatti parlare in pubblico in merito a cosa è dannoso per il nostro pianeta o per le nostre arterie o potenzialmente tumorigeno, se cercano di essere scientificamente obiettivi e cauti, per assurdo passano da ignoranti e ancora peggio da ciarlatani, vista la percezione (sbagliata) della scienza da parte della società. CFR ‘La rivolta di Gaia’ J. Lovelock
Quando invece dovrebbe essere il contrario, e la gente deve assolutamente capire che il bravo scienziato non 'vende' verità assolute, ma solo più o meno probabili a seconda del contesto.
Di questo ne hanno purtroppo grande colpa i media. Troppo spesso si è abituati alla scienza-finzione o visione (termine più patologico che cinematografico in questo contesto) che è affiancata dalla notizia di una importante scoperta.
Molto spesso le grandi scoperte non fanno notizia se sono di conferma, per la scienza grandi risultati, necessari ad avvalorare scoperte precedenti, che, si sa, potrebbero anche venire confutate e completamente stravolte. Ma ciò per il grande pubblico si traduce come la classica 'scoperta dell'acqua calda', e che ovviamente non fa notizia, a meno che non la si romanzi un po'.
Mini-Robot che viaggiano nelle nostre arterie, colonie e serre su marte e su venere, buchi neri a Ginevra, epidemia influenzale potenzialmente letale per ogni essere umano e relativa estinzione precoce della nostra specie: ecco alcuni degli esempi negativi e assulitistici, praticamente dogmatici verso il miraggio di una vita fantascienticìficamente neanche immaginata prima da un lato, e catastrofismo inevitabile dall’altro. Visioni che la scienza aborrisce e relega alla stregua non di scienza, ma di 'science fiction'.

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